Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta stabilità

Scendere alla fermata. Per una Repubblica fondata sul modico lavoro

Immagine
Quando fai questo mestiere e non sei un fesso completo, una cosa almeno da subito la impari: che nessuna idea è definitiva e menchemmai perfetta, perché tutte stanno sempre in coda alla realtà e al buon senso. È l’hegeliana nottola di Minerva, ma porta occhiali spessi come cocci e non vede oltre la punta del suo becco: questa la scienza esatta e questi gli studi umanistici, confusi e inadeguati senza apprezzabili distinzioni. Così, col mio “6 politico” in risposta alla demenza protocollare degli esamifici, mi illudevo di tenere in tasca l’ovetto di Colombo, la panacea a ogni male, un’idea formidabile. Poi ti incontro una collega al prato che mi ascolta pazientemente, annuisce per educazione, ma sentenzia: “Io invece avrei fatto saltare l’intero anno scolastico. Previo rimborso della retta, li avremmo intrattenuti in qualche modo e – a Dio piacendo – se ne sarebbe riparlato a settembre. Tanto che fretta c’era?...” Bum! Non all’istante, ma a scoppio ritardato e dopo opp...